domenica 28 giugno 2009

Lettera agli AE abruzzesi

Cari AE, cari amici,
è fatta anche questa,
la Settimana Nazionale dell’Escursionismo è
scivolata via in maniera veloce, troppo veloce come succede
per tutte le cose piacevoli dopo aver superato i quaranta.
Tanti gli ostacoli incontrati sul cammino, alcune cose sarebbero da
rivedere, alcune incomprensioni da limare ma, noi uomini del
territorio, possiamo essere soddisfatti di noi stessi, i 70
partecipanti alla SNE ci porteranno per sempre nei loro
cuori. Questa affermazione non è frutto di una mia
impressione ma è lo stato dei fatti. I nostri 70 amici
ieri non mi permettevano di andar via, tutti hanno voluto i
miei recapiti, ognuno aveva la sua richiesta,
“salutami Francesco, salutami Nino, ringrazia Mario, un
abraccio a Enzo, Ma Gianni dov’è?....”,
un tipo di Portogruaro mi ha chiesto se ero sposato, voleva
farmi conoscere la figlia!!!, decine di numeri di telefono e
tanti gli inviti ”Se passi dalle mie parti devi fermarti a
trovarmi”.
Adesso forse dovrei ringraziarvi e bla bla, bla bla
bla…. Non lo faccio perché sono stato semplicemente uno
dei tanti AE che hanno partecipato ad alcune tappe della
Settimana, ho riso, scherzato, mi sono divertito insieme a
voi perciò posso solo dirvi che sono fiero di essere uno
di Voi.
Ciao.
Vincenzo.

sabato 27 giugno 2009

E' finita anche questa lunga settimana dell'escursionismo. Sono stanco, un pò incazzato, ma contento di sapere che noi AE abruzzesi abbiamo 70 nuovi amici sparsi per l'Italia. Un grazie di cuore a Francesco. Nino, Enzo, lo zio Gianni, Massimo, i ragazzi di Celano, Latino, Mario, Marco, Pino, Lucio, Giuseppe, Leontina,Fabio, Fernando e a tutti gli altri AE che con la loro disponibilità, la loro efficacia e la loro simpatia hanno lasciato una traccia indelebile nel cuore dei partecipanti che mi hanno pregato di estendervi il loro "grazie ragazzi".

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto all'Aquila

Di seguito l'invito del CAI-Abruzzo per adoperarsi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
I soci CAI che vogliono aderire possono farlo facendomi sapere il loro nominativo.



Ai Sig.ri Presidenti/Direttori
Sezioni CAI - OTRO - Scuole

Cari Presidenti/Direttori,
il Presidente Generale Prof. Annibale Salsa ha fatto pervenire a tutti gli abruzzesi la solidarietà del Club Alpino Italiano che verrà rappresentata anche con l’apertura i un conto corrente finalizzato a raccogliere fondi da destinare a interventi nelle zone maggiormente interessate. Il CAI Abruzzo nell’estendere e far proprio il messaggio del Presidente Generale, intende rappresentare la propria vicinanza ai colpiti da questa grave calamità anche attraverso un apporto umano.
A tal fine, in attesa di ulteriori iniziative nazionali e locali, prego gli amici Presidenti/Direttori di far conoscere allo scrivente disponibilità di soci e materiali da poter utilizzare per le operazioni di soccorso nel caso la Prefettura interessata lo ritenesse utile.
Ringraziando, saluto con amicizia.

Chieti, 6 aprile 2009

Club Alpino Italiano – Abruzzo
Il Presidente
(Eugenio Di Marzio)

domenica 8 febbraio 2009

Breve storia del Mosca Club Abruzzo

Il Mosca Club Abruzzo

La data burocratica della nascita di questo club è l’11 Aprile 2008. Nasce dall’intreccio di passione e amicizia di alcuni pescatori a mosca di Chieti. All’inizio fu preso come un gioco, una occasione in più per passare insieme le serate invernali, intorno ad un camino, per parlar di donne e di pesca, bere vino e fumare sigari.
Il passare del tempo e il raffo
rzarsi dei legami ha indotto sempre più PAM ad aggregarsi a questa combricola di sfaccendati e la taverna dove ci si vedeva all’inizio era diventata oramai troppo stretta. A poco a poco quasi tutta la Pammeria abruzzese si ritrovava a far parte del nostro gruppo, e quelli che non ne erano parte attiva, a causa della distanza da Chieti, simpatizzavano e condividevano le nostre idee. Durante una delle solite serate, vedendo il notevole numero di presenti, capimmo che era giunto il momento di adoperare le nostre forze per il raggiungimento di un qualche obbiettivo.
Le nostre mail
e i nostri cellulari divennero bollenti, appena qualche idea prendeva forma nei nostri cervelli la trasmettevamo agli altri e giù una caterva di risposte e un rilancio con nuove idee. Quando le idee e, soprattutto, le riserve di alcool, cominciarono a scarseggiare il lampo di genio
“ chiediamo la gestione di un no
-kill”,
qualcuno provò a farci notare che era stata la prima delle proposte fatte palesando il dubbio che gli incontri e le discussioni erano state una scusa per stappare ulteriori bottiglie di Montepulciano, lo riportammo sulla retta via con la minaccia di allontanamento del club e dalla Pesca in genere.
Comunque il dado
era stato tratto, qualcosa era nato, il
Mosca Club Abruzzo
.

Non potevamo dimenticare la nostra amata casa madre è il nostro primo passo ufficiale fu quello di chiedere l’affiliazione alla SIM (Scuola Italiana di Pesca a Mosca) della quale siamo tutti orgogliosi di far parte.
Adesso bisognava scegliere il tratto da chie
dere in gestione, penso che sia stata la parte più facile del nostro cammino, nei cuori di ognuno di noi c’è un tratto di fiume Pescara dove abbiamo cominciato a far volteggiare la coda qualche decennio fa, il no-kill di Scafa.
Era già da un po’ i mesi che, trascinati da Carlo, lo stavamo riscoprendo e utilizzando come palestra.
Lo stato attuale è drammatico.
Non mi pronuncio sullo stato delle acque, non abbiamo ancora fatto analisi, però non dimentichiamoci che siamo a valle di Bussi e Popoli, località tristemente note per i gravi fatti di inquinamento ambientale scoperti un anno fa, ma mi pronuncio sulle condizioni delle sponde del fiume, guardate le foto che ho fatto stamattina 8 Febbraio 2009. Sono la descrizione di cio che troverete se andate a passeggiare lungo il fiume.

Ma a noi non piace vincere facile e concludo copiando le parole postate dell’amico Cristiano sul forum della SIM:

“ZONA SPERIMENTALE “NO KILL”
- Fiume Pescara - mt. 100 dalla confluenza con il fiume Lavino fino al ponte dell’Autostrada Pescara-Roma, scadenza ultima domenica di febbraio 2012;
Fiume Pescara – tratto di fiume compreso tra 100 mt. a valle dalla confluenza con il fiume Lavino fino al ponte della SS5 – gestore
Mosca Club Abruzzo - affiliato SIM

" non sarà un fiume dell'Alaska ma le sfide ci piacciono e chi sa se un domani potremmo dire
"... e pensare che questo splendido posto dove vengono le famiglie per una scampagnata e con queste splendide enormi trote era abbandonato all'incuria più totale".

è bello sognare e chi sa se un domani i sogni ........"

sabato 7 febbraio 2009

Apertura pesca alla trota in Abruzzo

L.R. 17.05.1985, n. 44, modificata ed integrata dalla L.R. 3.4.1987, n. 13, e dalla L.R.
4.4.1995, n. 34. Approvazione Calendario Ittico Regionale - Anno 2009.

DETERMINA

per le motivazioni espresse in narrativa che qui si intendono integralmente riportate e trascritte
• di approvare il Calendario Ittico Regionale per l’anno 2009, allegato A) al presente
provvedimento quale parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo;
• di stabilire che, con l’entrata in vigore del Calendario Ittico regionale 2009 - approvato con
il presente atto - cessa la validità del previgente calendario 2008 e che, pertanto,
l’apertura della pesca è stabilità per il giorno 1° marzo 2009;

• di disporre la pubblicazione del presente atto in forma integrale, corredato dell’allegato A),
concernente il Calendario Ittico regionale per l’anno 2009, sul Bollettino Ufficiale della Regione
Abruzzo e sul sito internet della Regione Abruzzo;
• di inviare il presente atto e l’allegato Calendario Ittico Regionale per l’anno 2009 alle
Province abruzzesi, sia in formato cartaceo che in formato elettronico, affinché ne curino la massima
diffusione tra le associazioni interessate;
• di stabilire sin d’ora che le eventuali modifiche che si dovessero rendere necessarie a seguito
della pronuncia da parte del Comitato VIA, saranno apportate con successivo atto.

lunedì 2 febbraio 2009


Il 22/02/09 il Mosca Club Abruzzo festeggerà, con arrosticini e vino,
l’apertura della pesca a mosca sul no/kill di Scafa.
Chi riesce a sopravvivere ai baccanali il pomeriggio potrà spostarsi sul Tirino per il rituale bagno della mosca.