Di seguito l'invito del CAI-Abruzzo per adoperarsi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
I soci CAI che vogliono aderire possono farlo facendomi sapere il loro nominativo.
Ai Sig.ri Presidenti/Direttori
Sezioni CAI - OTRO - Scuole
Cari Presidenti/Direttori,
il Presidente Generale Prof. Annibale Salsa ha fatto pervenire a tutti gli abruzzesi la solidarietà del Club Alpino Italiano che verrà rappresentata anche con l’apertura i un conto corrente finalizzato a raccogliere fondi da destinare a interventi nelle zone maggiormente interessate. Il CAI Abruzzo nell’estendere e far proprio il messaggio del Presidente Generale, intende rappresentare la propria vicinanza ai colpiti da questa grave calamità anche attraverso un apporto umano.
A tal fine, in attesa di ulteriori iniziative nazionali e locali, prego gli amici Presidenti/Direttori di far conoscere allo scrivente disponibilità di soci e materiali da poter utilizzare per le operazioni di soccorso nel caso la Prefettura interessata lo ritenesse utile.
Ringraziando, saluto con amicizia.
Chieti, 6 aprile 2009
Club Alpino Italiano – Abruzzo
Il Presidente
(Eugenio Di Marzio)
Resta solo l’attesa, la ricerca di un significato di cui si sente il bisogno, ma che resta irraggiungibile. Chi è Godot? La felicità? La morte? Dio?
lunedì 6 aprile 2009
domenica 8 febbraio 2009
Breve storia del Mosca Club Abruzzo
Il Mosca Club Abruzzo
La data burocratica della nascita di questo club è l’11 Aprile 2008. Nasce dall’intreccio di passione e amicizia di alcuni pescatori a mosca di Chieti. All’inizio fu preso come un gioco, una occasione in più per passare insieme le serate invernali, intorno ad un camino, per parlar di donne e di pesca, bere vino e fumare sigari.Il passare del tempo e il rafforzarsi dei legami ha indotto sempre più PAM ad aggregarsi a questa combricola di sfaccendati e la taverna dove ci si vedeva all’inizio era diventata oramai troppo stretta. A poco a poco quasi tutta la Pammeria abruzzese si ritrovava a far parte del nostro gruppo, e quelli che non ne erano parte attiva, a causa della distanza da Chieti, simpatizzavano e condividevano le nostre idee. Durante una delle solite serate, vedendo il notevole numero di presenti, capimmo che era giunto il momento di adoperare le nostre forze per il raggiungimento di un qualche obbiettivo.
Le nostre mail e i nostri cellulari divennero bollenti, appena qualche idea prendeva forma nei nostri cervelli la trasmettevamo agli altri e giù una caterva di risposte e un rilancio con nuove idee. Quando le idee e, soprattutto, le riserve di alcool, cominciarono a scarseggiare il lampo di genio
“ chiediamo la gestione di un no-kill”,
qualcuno provò a farci notare che era stata la prima delle proposte fatte palesando il dubbio che gli incontri e le discussioni erano state una scusa per stappare ulteriori bottiglie di Montepulciano, lo riportammo sulla retta via con la minaccia di allontanamento del club e dalla Pesca in genere.
Comunque il dado era stato tratto, qualcosa era nato, il
Mosca Club Abruzzo.
Non potevamo dimenticare la nostra amata casa madre è il nostro primo passo ufficiale fu quello di chiedere l’affiliazione alla SIM (Scuola Italiana di Pesca a Mosca) della quale siamo tutti orgogliosi di far parte.
Adesso bisognava scegliere il tratto da chiedere in gestione, penso che sia stata la parte più facile del nostro cammino, nei cuori di ognuno di noi c’è un tratto di fiume Pescara dove abbiamo cominciato a far volteggiare la coda qualche decennio fa, il no-kill di Scafa.
Era già da un po’ i mesi che, trascinati da Carlo, lo stavamo riscoprendo e utilizzando come palestra.
Lo stato attuale è drammatico. Non mi pronuncio sullo stato delle acque, non abbiamo ancora fatto analisi, però non dimentichiamoci che siamo a valle di Bussi e Popoli, località tristemente note per i gravi fatti di inquinamento ambientale scoperti un anno fa, ma mi pronuncio sulle condizioni delle sponde del fiume, guardate le foto che ho fatto stamattina 8 Febbraio 2009. Sono la descrizione di cio che troverete se andate a passeggiare lungo il fiume.
Ma a noi non piace vincere facile e concludo copiando le parole postate dell’amico Cristiano sul forum della SIM:
“ZONA SPERIMENTALE “NO KILL”
- Fiume Pescara - mt. 100 dalla confluenza con il fiume Lavino fino al ponte dell’Autostrada Pescara-Roma, scadenza ultima domenica di febbraio 2012;
Fiume Pescara – tratto di fiume compreso tra 100 mt. a valle dalla confluenza con il fiume Lavino fino al ponte della SS5 – gestore
Mosca Club Abruzzo - affiliato SIM
" non sarà un fiume dell'Alaska ma le sfide ci piacciono e chi sa se un domani potremmo dire
"... e pensare che questo splendido posto dove vengono le famiglie per una scampagnata e con queste splendide enormi trote era abbandonato all'incuria più totale".
è bello sognare e chi sa se un domani i sogni ........"
sabato 7 febbraio 2009
Apertura pesca alla trota in Abruzzo
L.R. 17.05.1985, n. 44, modificata ed integrata dalla L.R. 3.4.1987, n. 13, e dalla L.R.
4.4.1995, n. 34. Approvazione Calendario Ittico Regionale - Anno 2009.
DETERMINA
per le motivazioni espresse in narrativa che qui si intendono integralmente riportate e trascritte
• di approvare il Calendario Ittico Regionale per l’anno 2009, allegato A) al presente
provvedimento quale parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo;
• di stabilire che, con l’entrata in vigore del Calendario Ittico regionale 2009 - approvato con
il presente atto - cessa la validità del previgente calendario 2008 e che, pertanto,
l’apertura della pesca è stabilità per il giorno 1° marzo 2009;
• di disporre la pubblicazione del presente atto in forma integrale, corredato dell’allegato A),
concernente il Calendario Ittico regionale per l’anno 2009, sul Bollettino Ufficiale della Regione
Abruzzo e sul sito internet della Regione Abruzzo;
• di inviare il presente atto e l’allegato Calendario Ittico Regionale per l’anno 2009 alle
Province abruzzesi, sia in formato cartaceo che in formato elettronico, affinché ne curino la massima
diffusione tra le associazioni interessate;
• di stabilire sin d’ora che le eventuali modifiche che si dovessero rendere necessarie a seguito
della pronuncia da parte del Comitato VIA, saranno apportate con successivo atto.
4.4.1995, n. 34. Approvazione Calendario Ittico Regionale - Anno 2009.
DETERMINA
per le motivazioni espresse in narrativa che qui si intendono integralmente riportate e trascritte
• di approvare il Calendario Ittico Regionale per l’anno 2009, allegato A) al presente
provvedimento quale parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo;
• di stabilire che, con l’entrata in vigore del Calendario Ittico regionale 2009 - approvato con
il presente atto - cessa la validità del previgente calendario 2008 e che, pertanto,
l’apertura della pesca è stabilità per il giorno 1° marzo 2009;
• di disporre la pubblicazione del presente atto in forma integrale, corredato dell’allegato A),
concernente il Calendario Ittico regionale per l’anno 2009, sul Bollettino Ufficiale della Regione
Abruzzo e sul sito internet della Regione Abruzzo;
• di inviare il presente atto e l’allegato Calendario Ittico Regionale per l’anno 2009 alle
Province abruzzesi, sia in formato cartaceo che in formato elettronico, affinché ne curino la massima
diffusione tra le associazioni interessate;
• di stabilire sin d’ora che le eventuali modifiche che si dovessero rendere necessarie a seguito
della pronuncia da parte del Comitato VIA, saranno apportate con successivo atto.
lunedì 2 febbraio 2009
lunedì 12 gennaio 2009
Avviso
Volevo segnalare la nascita di un forum dedicato a Ripa Teatina e ai suoi abitanti.
potete visitarlo ed iscrivervi a questo indirizzo:
http://ripateatina.forumattivo.com
potete visitarlo ed iscrivervi a questo indirizzo:
http://ripateatina.forumattivo.com
venerdì 19 dicembre 2008
Montagne e montanari
Letta sul sito del
Club Alpino Italiano di Ortona
Seguiteci
nelle solitudini dell’alta montagna
dove la natura è aspra e pura;
non crediate che il denaro
sia lo scopo supremo
e il senso più profondo dell’esistenza.
Venite lassù e capirete
che ciò che gli uomini
misurano e pesano
battono e coniano
non ha valore eterno
e che le foglie fiorite
su un terreno ghiacciato
non sono meno vere
e perenni
della luce del sole.
Club Alpino Italiano di Ortona
Seguiteci
nelle solitudini dell’alta montagna
dove la natura è aspra e pura;
non crediate che il denaro
sia lo scopo supremo
e il senso più profondo dell’esistenza.
Venite lassù e capirete
che ciò che gli uomini
misurano e pesano
battono e coniano
non ha valore eterno
e che le foglie fiorite
su un terreno ghiacciato
non sono meno vere
e perenni
della luce del sole.
venerdì 12 dicembre 2008
uno scritto struggente di Nino Ferraù,
perchè ci ritorni in mente
quando il vento lambirà la nostra meta
Bisogna salire e sudare.
Lo so, t’impongo fatica
a farti scegliere con me
la stessa strada che ho scelto.
Strada?
Non è neppure una strada.
Sentiero?
Non è neppure un sentiero.
E’ vergine zolla
su cui le prime orme son le nostre.
La strada nasce con noi,
da noi
su terreno tutto in salita.
E incontreremo il rovo e il trifoglio,
la sabbia friabile
e l’immobile roccia
la docile erba
e l’aspra pietraia:
incontreremo
la vipera e il fiore,
il fango
e più in alto la fonte.
Tratteremo il primo coi piedi,
ma la seconda col bacio
tuffando le labbra sul garofano d’acqua.
Faticheremo anche più degli schiavi
senza esserlo
in quel solo lavoro
senza padroni:
salire.
Ma sulle ultime cime
dove la criniera dei monti
disegna le rive del cielo
avremo il dominio
della più bella visione
e saremo premio a noi stessi.
Avremo il bacio del vento
che verrà a confidarci
segreti d’infinito.
Avremo il divino splendore
delle mete sudate
e dei trionfi senza rumore.
Avremo la sosta.
Avremo l’amore.
perchè ci ritorni in mente
quando il vento lambirà la nostra meta
Bisogna salire e sudare.
Lo so, t’impongo fatica
a farti scegliere con me
la stessa strada che ho scelto.
Strada?
Non è neppure una strada.
Sentiero?
Non è neppure un sentiero.
E’ vergine zolla
su cui le prime orme son le nostre.
La strada nasce con noi,
da noi
su terreno tutto in salita.
E incontreremo il rovo e il trifoglio,
la sabbia friabile
e l’immobile roccia
la docile erba
e l’aspra pietraia:
incontreremo
la vipera e il fiore,
il fango
e più in alto la fonte.
Tratteremo il primo coi piedi,
ma la seconda col bacio
tuffando le labbra sul garofano d’acqua.
Faticheremo anche più degli schiavi
senza esserlo
in quel solo lavoro
senza padroni:
salire.
Ma sulle ultime cime
dove la criniera dei monti
disegna le rive del cielo
avremo il dominio
della più bella visione
e saremo premio a noi stessi.
Avremo il bacio del vento
che verrà a confidarci
segreti d’infinito.
Avremo il divino splendore
delle mete sudate
e dei trionfi senza rumore.
Avremo la sosta.
Avremo l’amore.
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